Il primo incontro sechisy (L’arte della seduzione lesson number 4)
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momenti sechisy
1) Come spogliarsi :
Il gentiluomo è abituato al corroborante tepore della propria magione e non è fatto per le sfide alle basse temperature. Sarà conveniente che egli tenga indosso una sana canottiera di flanella e, dove possibile, i pedalini corti. La combinazione di questi due capi di biancheria intima garantiranno la temperatura corporea durante l’amplesso oltre a donare un fascinoso alone di misteriosa sensualità.
2) La mutanda :
Sfilarsi la mutanda è operazione delicata ma può risultare estremamente sgradevole se effettuata in modo sgraziato, o peggio, perdendo l’equilibrio. Tenetene conto !. Consiglio, una volta sfilata, di farla brevemente roteare sul dito indice per poi lanciarla simpaticamente nel punto più remoto della stanza.
3) Le luci :
Se la giovinetta con la quale state per fare all’amore presenta chiari problemi di ritenzione idrica, evitate luci dirette che potrebbero evidenziare le di lei imperfezioni. Ciò contribuirà a farla sentire a proprio agio e ad aumentare l’intimità con il gentiluomo. Se, per contro, la giovinetta è estremamente magra, il mio consiglio è quello di mantenere una sufficente visibilità. Quando lei si lancerà verso di Voi avrete ben chiara la situazione e non penserete che vi sia caduto addosso il crocifisso.
4) I preliminari :
Moderni studi scientifici hanno dimostrato che i “preliminari” sono stati nel tempo molto sopravalutati e ormai ritenuti dalla giovinetta assolutamente inutili, se non addirittura dannosi. Se proprio intenderete avventurarvi in una pratica così desueta citerò il mio maestro spirituale, Tommaso Agamennone Pistolazzi, che diceva sempre : “..non ci sono preliminari erotici che un gentiluomo non possa affrontare tenendo le mani dietro la nuca”.
5) L’amplesso :
La ricerca del punto G è tempo perso. O la giovinetta vi fornisce indicazioni dettagliate e vi correda di navigatore satellitare, altrimenti lasciate proprio perdere. Concentratevi su ciò che state facendo e tutto verrà da sè. Insomma.. si facevano queste cose anche prima che inventassero ’sta storia del punto G.
6) L’orgasmo della giovinetta :
…magari di questo ne parliamo un’altra volta
7) L’orgasmo del gentiluomo :
Il gentiluomo deve mantenere una certa eleganza soprattutto in certi momenti. Evitate di cantare l’inno della vostra squadra, o peggio, di esclamare “magica Inter !!”. Se avete visto troppi film di Rocco Siffredi uno strano spirito di emulazione potrebbe spingervi a fare delle facce strane e a grugnire: valutate se sia il caso e soprattutto se siete credibili.
Il “dopo” :
Questo è il momento adatto per esprimere il proprio entusiasmo per l’amplesso appena compiuto. Il gentiluomo potrà a sua discrezione declamare un sonetto, telefonare a un amico per compiacersi, oppure (rivolgendosi alla giovinetta con sguardo sornione) dirle : “..come hai detto che ti chiami ?”.
Io vi ho tracciato i contorni e le linee guida da seguire, starà a voi e alla vostra esperienza arricchire e personalizzare il rapporto con la giovinetta assecondando le sue e le vostre peculiarità.
Avete visto, e parlo a chi tra voi è più insicuro e timido, che tutto sommato è abbastanza facile per un gentiluomo regalare a una dolce fanciulla momenti sfrenati di erotismo. Sono certo che, con un po’ di pratica, riuscirete a protrarre il vostro ed il suo piacere fino ad arrivare anche a due, tre minuti.
Il Vostro Ravasio Belinoni Frustalupi
