Ricevo in data odierna missiva da una cortese lettrice di Pocapaglia(CN), tale Modesta Oleosa, che mi sottopone una problematica comune a molte signore maritate/accompagnate :
Caro Ravasio, mi chiamo Oleosa Modesta e vado ad esporre, a te che tutto sai delle cose dell’ammore, il mio problema. Il mio compagno è tutto sommato personcina ancora piuttosto focosa ed attiva nel campo sechisy, tuttavia si verifica puntualmente un imbarazzante episodio. Ogni qualvolta lui raggiunge l’apice dell’appagamento sesciuale ma anche erotico, successivamente crolla in un sonno profondo senza apparente motivo. Io ci rimango male perchè magari avrei voglia di innumerevoli coccole e carezzine dolci dolci, ma.. il cinghiale russa profondamente e a me non resta che spegnere la luce e provare a dormire, affranta ed un po’ mortificata nel mio mestessismo di donna con ancora un corpo fatto per il peccato..
Che posso fare ?
Il problema è noto e dibattuto a briglia sciolta presso la Fondazione Frustalupi. Noi la chiamiamo in gergo tecnico “narcolessia post coitale“. Il soggetto, dopo l’appagamento sechisy, cade istantaneamente in uno stato dissociativo che è un misto tra ottenebrazione e sonnolenza profonda. In buona sostanza l’esemplare maschio stacca la spina e si accascia sul materasso come se fosse stato colpito da una mazza ferrata nella zona parietale del cranio. Il caratteristico borbottio ed il sonoro russare fanno da contorno a questa patologia tipicamente maschile che è accompagnata, nei casi più pervicaci, da occasionali, clamorosi peti che poco hanno di umano, in verità..
Il logorìo della vita moderna è una delle cause ma, se andiamo ad analizzare nel dettaglio la povera, semplice psiche maschile, scopriamo che c’è dell’altro..
L’esemplare maschio dopo il coito vive un turbinio di sensazioni positive e rassicuranti che proverò ad elencare :
1) Abbiamo portato a casa il risultato.
2) Cazzo, domani gioca l’inter e non so che canotta mettermi.
3) Amico con un occhio solo, non mi hai tradito ed io ti sono grato.
4) Però, che tette pazzesche ha la nuova segretaria !
5) Adesso vado in bagno a pisciare.
6) ZZZZZzzzzzzzzz
Da test effettuati su campioni, abbiamo rilevato tempi di veglia post coitale inferiori ai due secondi netti. Ma parlo di casi estremi. In genere la media si attesta sui più confortanti e rispettabilissimi 10/12 secondi.
In merito alla questione coccole e carezzine, le ricordo una cosa che in genere vale sempre nella mente maschile, e cioè: non esiste più grande, cosmica, noiosa rottura di coglioni di far le coccole a una che già te l’ha data..
Gentili giovinette ed amici di questa rubrica, ci scrive oggi un cortese lettore la seguente missiva:
Carissimo Ravasio, mi chiamo Bitume Felice, dalla provincia di Vercelli. Nel mio tentativo di affiliazione delle giovinette ho evidenziato un problema legato al mio aspetto fisico, mi riferisco alla mia stazza che negli anni è andata aumentando sempre più (allego foto). Sarà il logorìo della vita moderna, sarà la mancanza di attività fisica ma sono effettivamente un po’ giù di forma ultimamente. La cosa mi crea disagio soprattutto durante i rapporti sechisy perché mi affatico parecchio e mi viene subito il fiatone. Le giovinette odierne non te le mandano certo a dire e, senza mezze misure, mi prendono in giro di brutto rivendicando il loro diritto all’appagamento sechisy e a una performance decente. Nonostante i miei piccoli insuccessi non riesco a trovare motivazione sufficiente per iniziare una dieta seria.. Come posso trovare in me la forza per perdere i chili di troppo ? Grazie anticipatamente.
Caro Felice Bitume.
L’amore per la tavola è da sempre nemico della giovinetta (non quando devi pagare la cena, s’intende.. perché in quel caso la giovinetta in genere lascia correre), grassi saturi, amarone, impepata di cozze e lardo di colonnata contribuiscono a creare nel gentiluomo quello strato adiposo che lo fa assomigliare più a Jabba the Hutt che a un elegante e sinuoso predatore della jungla metropolitana.
Il metodo Frustalupi è molto semplice . Assicurati di avere un grande specchio nella stanza in cui abitualmente hai i tuoi rapporti sechisy, più d’uno, se possibile e garantisci una buona illuminazione all’area. Durante l’ammore prova ad osservare il tuo corpo riflesso nell’impeto della passione, fallo senza falsi pudori e con grande senso critico. Se la prima cosa che ti viene in mente è :”Chi è quel fottuto grassone che si sta trombando la mia morosa ?” allora significa che la tua motivazione per iniziare una dieta l’hai appena trovata.
La Fondazione Belinoni – Frustalupi ha ben chiaro il concetto di forma fisica e di corretta alimentazione, tant’è che tutti i docenti ed i collaboratori del nostro centro vengono quotidianamente esortati a compiere ginnastica passiva, attiva et riabilitativa.
Ormai l’idrocolon terapia casalinga è una realtà, potremo quindi tranquillamente iniziare con un lavaggio intestinale per poi proseguire serenamente con una dieta bilanciata a base di radicchio e pollo crudo.
Il professor Frustalupi (nella foto), che ha un fulgido passato da wrestler e da grande sportivo, esorta gli amici della Fondazione a fare come lui per esaltare le proprie doti di virile fascino sechisy ma soprattutto di prestanza !.
Evviva il Prof. Belinoni Frustalupi, evviva la prestanza !
Molti mi chiedono come avere il giusto appeal durante le occasioni ufficiali. Allenamento, applicazione e tante prove davanti allo specchio. In questo campo abbiamo un esempio fulgido dal simpaticissimo Obama.
Colgo l’occasione per pubblicare e rispondere da par mio alla accorata missiva inviatami da una giovinetta ricca di grandi perchè e percome. Eccola:
Pregiatissimo N.H., Illuminator di astruse vicende, Comm. dell’ammmore, Dott. Ravasio Belinoni Frustalupi,
non è senza una certa apprensione che mi rivolgo ad Ella, certa che, oramai, solo lei, quasi novello Faro di Alessandria, potrà rischiarare i marosi in cui mi trovo.
Solo Ella potrà indicarmi la strada, solo Ella, infine, saprà – se vorrà – levare l’orrido onere che giace sul mio cuore, peraltro già oppresso dal push up , le relative imbottiture e la mia terza abbondante.
Mi dica, Lei che tutto sa e ciò che non sa carpisce col Suo ingegno, com’è possibile che io, Mata Selvaggia de Polpettiiis, alla soglia ormai dei 30 anni, sia non accompagnata, sola, abbandonata, sfitta, in una parola, atrombantica.
Non capisco, ove erro?
Sono oppurtunamente decolorata, i miei capelli sono lisci quali miriadi di fili di piombo, i miei tacchi sono perfetti 9 cm (che 8 non slanciano 10 iniziano a far battona); la mia cultura è sconfinata: so far di conto, so ricamare, so degustare vini e non, so scegliere sigari (da fumare), annodare cravatte in un perfetto nodo Lavallière, mi intendo di cinema, musica, e blogghe; le mie guepiere son sempre giustamentamente tese, la mia bocca vermiglia e turgida senza addizioni molecolari.
Mi dica, mi dica, mi dica – ah sospiro affannoso, eiettante un cuscinetto di silicone – ove erro, se erro.
Dovrò mica giungere all’avvilente conclusione che sia il mio glande il problema?!
e dire che mi avevano detto quest’ultimo essere l’accessorio must have del 2009, per ogni vera bionda decolorata!
Certa del suo pronto conforto,
Le porgo le mie più sentite squisitezze.
In fede,
Polpet, il 23.09.2009
Se non avessi letto per intero (e con l’attenzione che merita) la sua lettera, probabilmente Le avrei risposto che :
La sua pervicace condizione di “atrombante”, la sua insistente tendenza all’essere non accompagnata da un gentiluomo, nonostante il suo aspetto (a quando dichiara) sfiziosello ed appetitoso, potrebbe essere ricercata non già nel versante sechisy bensì in quello caratteriale. In buona sostanza : ci sono cospicue possibilità che lei sia una vera e propria scassamaroni. In tal caso, a poco servirebbero le sue arti amatorie e la Sua terza abbondante. Il gentiluomo probabilmente si dissolverà (puntualmente) come mottarello su asfalto d’agosto, una volta che avrà giaciuto con Lei e/o goduto delle gioie dell’amore cosmico e corporale che sarà stata in grado di donare con passione per una, due, max tre occasioni.
Ma io la Sua missiva l’ho letta ingordo fino al punto in cui Lei dichiara : “Dovrò mica giungere all’avvilente conclusione che sia il mio glande il problema?!” . E qui allora tutta la situazione si fa più chiara..
Se lei (cara Mata Selvaggia) è portatrice sana di pene, la sua vicenda è probabilmente già risolta. Si perchè nella coppia moderna la figura maschile si va sempre più rendendo femminea et incerta, pertanto un pene in più in famiglia, soprattutto se corredato da relativo “paio di palle”, non potrà che portare istantaneo, positivo giovamento .
Mentre mr. PocaCola si sciala in giro per lo stivale o si rilassa su qualche spiaggia tropicale, il Vostro Ravasio Belinoni Frustalupi rimane in città a lavorare al suo nuovo libro dal titolo “La giovinetta for Dummies” (in uscita a Settembre Dicembre) del quale vi anticipo la copertina, e ad occuparsi della Fondazione Frustalupi che tante soddisfazioni sta regalando in questo periodo. Ciò non di meno sono pronto a profondere il mio impegno all’interno di questa ormai “storica” rubrica dell’illustre PocaCola blog.
Rispondo quindi con sempre vivido entusiasmo ai quesiti sul tema “consigli di seduzione” dei lettori che copiosi ci scrivono anche in questo caldo Agosto.
Ci scrive il Signor Pipino Salmistrato, da Usmate la seguente missiva. (warning : Adult Content !!)
Caro Ravasio.
A fine Luglio mi sono recato per pura curiosità insieme alla mia compagna in una spiaggia di naturisti (n.d.r. nudisti). Pensavo che la piccante esperienza avrebbe ad entrambi ravvivato i pruriti sechisy ormai sopiti ma il risultato è stato a dir poco mortificante. io sono tornato a casa più ingrifato di prima mentre invece la mia signora, dopo aver visto una serie incredibile di peni enormi, ha iniziato a guardarmi con aria di sufficienza ed io ora (per citare il poeta) patisco le pene, per colpa del pene.
cosa mi puoi consigliare per uscire da questa situazione ?
Gentile Pipino Salmistrato.
Il tema lunghezza del pene è da sempre tema di discussione scientifica ed io stesso, nella Fondazione da me diretta, ho spesso occasione di discutere con allievi che hanno il tuo stesso problema. Le scuole di pensiero sono sostanzialmente due : Quella dei “pipini” (perdona la citazione) che sostengono che la dimensione non conti ma sia più importante (cito testualmente) “come viene usato” e quella degli “oversize” che sono naturalmente di avviso diametralmente opposto. In mezzo pascolano i “normodotati” che tutto sommato se ne infischiano (però mai più di tanto).
Naturalmente l’ultima parola sulla questione non può che essere quella delle giovinette, pertanto alla Fondazione Frustalupi abbiamo recentemente condotto un test specifico costituito da un questionario dettagliato, sottoposto a un gruppo campione di cinquecento giovinette.
Esse hanno così risposto:
1) Ritiene che la dimensione del pene sia importante al fine di un soddisfacente rapporto ?
80% ha risposto no – 15% ha risposto si – 5% indecisa
2) Ritiene che un pene al di sotto del minimo sindacale possa essere un problema per il futuro della coppia ?
80% ha risposto no - 15% ha risposto si - 5% indecisa
3) Se il suo partner avesse miracolosamente un aumento delle dimensioni ne sarebbe felice ?
80% ha risposto no - 15% ha risposto si - 5% indecisa
4) Se le capitasse l’occasione farebbe sesso sfrenato con Brad Pitt ?
80% ha risposto no - 15% ha risposto si - 5% indecisa
Insomma, caro Pipino, il mortificante risultato del test è che l’80% delle giovinette mente spudoratamente.
A presto e Buone Vacanze dal vostro Ravasio Belinoni Frustalupi.
Torna “L’arte della seduzione“, la rubrica che tutto il web conosciuto ci invidia, che vanta decine di tentativi di imitazione (e gruppi Facebook farlocchi che copiano i nostri contenuti spacciandoli per propri). Quali suggerimenti per conquistare la giovinetta ci regalerà oggi il Maestro Ravasio Belinoni Frustalupi ? Lo scoprirete continuando a leggere questo articolo..
Ci scrive il Sig. Glabro Depauperato la seguente missiva :
Carissimo Ravasio. L’estate ormai iniziata mi vedrà gaudente invitato a decine di festicciuole conviviali straripanti di giovinette prelibate. Poiché io sono di natura un gran timidone, avrei bisogno di qualche consiglio pratico per ben figurare con le suddette, con la speranza di avere qualche auspicabile rapporto occasionale e sechisy.
grazie
Gentile lettore Depauperato, le festicciuole estive sono per il gentiluomo in cerca di sensazioni sechisy, occasioni oltremodo ghiotte per aumentar la propria cerchia di “affiliate”. Vado ad elencare con gioia alcuni punti fondamentali riguardanti il comportamento da tenersi in codeste occasioni.
il ns. lettore, Sig. Glabro Depauperato
Il rapace gentiluomo deve ostentare sicurezza e dignità. Una maglia traforata a maglie larghe é abbigliamento da consigliare per queste occasioni, poiché mantiene fresco il corpo favorendo la circolazione dell’aria ed evita la traspirazione, sgradita (in genere) alle giovinette. Un paio di ampi bermuda sotto il ginocchio faranno il resto, meglio se accompagnati da eleganti infradito o Spadrillas leggermente usurate.
Dimenticate le cubiste per principio, se vi vogliono saranno loro a farvelo capire con sguardi peccaminosi ed ammiccamenti sechisy. Concentratevi essenzialmente sulle giovinette nel vostro raggio d’azione.
Identificate la predestinata ed avvicinatevi sicuri, fissandola negli occhi. Le frasi che mi sento di consigliare per il primo approccio sono :
Ciao ! Complimenti alla mamma !
Hai delle belle gambe, a che ora aprono? (ok, questa è un classico)
C’è il mio amico che ti vuole conoscere (indicando un amico sfigato che avrete avuto l’accortezza di recare con voi)
Non sei stanca di portare in giro tutto il giorno quei due enormi bozzi ? (indicando i seni)
Sai che assomigli un casino a una mia ex ? Lei però era più fine..
Insomma.. simpatiche frasette per rompere il ghiaccio, che faranno certamente divertire oltremodo la giovinetta predestinata e che le faranno capire di che pasta siete fatti.
Dopo che vi sarete fatti offrire da bere un composto alcolico a vostra scelta, cercate di separarla dal clamore della festa e invitatela a sedere vicino a voi sulla spiaggia.. La luna, lo sciabordio delle onde e il mare stesso saranno i vostri migliori alleati. Capirete voi stessi quando sarà il momento giusto per sferrare l’attacco definitivo.
Poiché il gentiluomo ci tiene alla prevenzione ed al sesso sicuro, recherà sempre con sé un profilattico di ultima generazione. Bene! Quello sarà il momento di estrarlo, e, sbattendolo sulle dita come farebbe con una bustina di zucchero, di esclamare con tono sechisy : “che dici ? mi aiuti a mettere il cappottino ?”.
E’ tutto per oggi, fatemi sapere come sono andate le Vostre conquiste estive. Io per ora Vi saluto con grande affetto.
Lo so che il numero di questa lezione è considerato “menasfiga” (per dirla come voi ggiovani) ma il problema non si pone perchè oggi si parla di vita da spiaggia, e da sempre mare e sole hanno nelle nostre fragili menti una valenza positiva.
Come si deve comportare il gentiluomo nell’ambito balneare per meglio apparire e possibilmente sedurre il maggior numero possibile di giovinette ?
il compianto pornoattore Otto Wurstel
Non mi sono certo dimenticato di voi, amici della Fondazione, e salutando il vegliardo tenutario Rick, vado a sciorinare qualche piccolo espediente e qualche semplice regola comportamentale per il gentiluomo sul bagnasciuga.
L’abbigliamento da mare è uno dei punti cardine del nostro fascino e la prima cosa che la giovinetta noterà quando ci osserverà da sopra gli occhiali da sole, incedere sicuri nell’area prospicente il bagnasciuga. Se avete la zona addominale leggermente appesantita da libagioni stratificate, il mio consiglio è di procurarsi un costume avvolgente a vita alta come quello che vedete nella foto a corredo (indossato dal compianto pornodivo Otto Wurstel). La gradevole compressione della zona sovrappeso consentirà anche ai più rubicondi amici di ben figurare, un pò di residua spinta addominale farà il resto. Superfluo sottolineare che le bande bianche laterali tendono a smagrire e a slanciare la figura del gentiluomo che lo indissa.
Come fare colpo sulla giovinetta bagnante ? Il mio consiglio è : siate naturali. Limitatevi a passeggiare eleganti nel campo visivo della giovine che intendete affiliare poi, improvvisamente, buttatevi a terra ed eseguite una cinquantina di flessioni sulle braccia, poi accendete il vostro sigaro preferito e, dopo un paio di boccate, esclamate sereni : “l’aria oggi è frizzantina, continuerei le flessioni per ore ma non resisto a una bella passeggiata sul bagnasciuga!”. La giovinetta, certamente impressionata da tanta prestanza, prenderà ad osservarvi con cupidigia e alla natura non resterà che fare il suo corso.
Giuochi da spiaggia. Improvvisate una simpatica sfida a Going o, ancor meglio, a Frisbee e, con atteggiamento sornione, mentre tentate un recupero del disco plastificato volante, urtate accidentalmente l’ombrellone della giovinetta o ricopritela di sabbia con un sapiente movimento del piede. Ella sarà sicuramente incuriosita da tanta sprezzante simpatia e prenderà ad osservarvi con cupidigia e alla natura non resterà che bla, bla, bla.
I seni nudi. La gestione da parte del gentiluomo del seno nudo in spiaggia è cosa estremamente delicata. Se vi fermate ad ammirare un topless con la bocca aperta e l’occhio pallato, verrete presto additati come maniaci o chissà quale altra bizzarria. Se lo ignorate verrete presto additato come insensibile al fascino femmile o diversamente etero. Il mio consiglio è di fissare il seno nudo della giovinetta per un massimo di cinque (5) secondi, dopo di che, fissandola negli occhi, esclamare in modo simpaticissimo : “a proposito, le va una partitella a bocce ?”. Ella sarà sicuramente incuriosita da tanta sprezzante simpatia e prenderà ad osservarvi con cupidigia e alla natura non resterà che bla, bla, bla.
Il metodo Frustalupi è testato ed approvato dalla omonima “fondazione” pertanto consiglio a tutti i gentiluomini lettori di affidarsi con serenità a codesti consigli che saranno, ne sono certo, forieri di sempre nuove stuzzicanti conquiste e di spregiudicate, bollenti, notti d’estate.
Mi scrive il lettore Safralio Caronte Weismuller una accorata email :
Carissimo Ravasio Belinoni Frustalupi. Ti seguo con interesse da quando ho scoperto la rubrica “L’arte della seduzione” sul prestigiosissimo blog PocaCola. Credo che tu possa consigliarmi in merito a un problema che mi affligge. Sono vittima di un caso di alitosi perniciosa e le giovinette che cerco di affiliare dopo qualche secondo si allontanano da me con la mano sul naso e non mi cercano più. Gli amici mi hanno dato il soprannome di “Il vento che uccide” ma io non mi diverto molto quando mi chiamano così. Sono affranto e mortificato da questa situazione e, nonostante i miei tentativi, non riesco a ridurre il problema dell’alito pesante ed il conseguente impatto ambientale. Che fare ?.
Caro Safralio Caronte Weismuller. Ti ringrazio per le lusinghiere parole.
Avere l’alito aromatizzato alla “fogna di Calcutta” è senza dubbio un deterrente incredibile alla affiliazione della giovinetta, anche perchè limonare in apnea non è esattamente ciò che insegnamo alla “Fondazione Frustalupi”. Tuttavia, se i sistemi tradizionali non hanno avuto risultato alcuno, non ti resta che affidarti alla chimica per tentare di sanare sia il cavo orale che l’apparato digerente, probabilmente alla base dell’indesiderato effetto Calcutta.
I prodotti disincrostanti per il wc che trovi sul mercato, hanno un ottimo effetto igienizzante e al tempo stesso facilitano l’eliminazione delle scorie presenti negli anfratti delle tue sacche gengivali. Il mio consiglio è di usare regolarmente uno di questi prodotti come colluttorio, effettuando una sciacquo della durata di 2/3 minuti dopo ogni pasto.
Se anche questo pratico e collaudato rimedio non dovesse sortire l’effetto sperato non ti rimane che cercare la tua giovinetta tra quelle afflitte da Anosmia.
Dopo la pubblicazione oggi sul Corriere dell’articolo “Come cuccare in rete“, la sfavillante rubrica “L’arte della seduzione“ del nostro Ravasio Belinoni Frustalupi assume l’autorevolezza dell’Enciclopedia Britannica !.
Mi scrive via mail una lettrice di Abbiategrasso, tale Fedora Thunderbird Outlook, che pubblico in seguito a sua richiesta:
Gentile Maestro Ravasio Belinoni Frustalupi.
Seguo la sua rubrica su PocaCola (che saluto) fin dal primo giorno e credo che lei mi possa aiutare.
Mio marito da qualche tempo non mi presta molta attenzione, è svogliato, disattento ed ha i fiato pesante. Sono una persona estremamente razionale e vedo la cosa in modo oggettivo. La passione dei primi anni del nostro rapporto è solo un ricordo, io faccio il possibile per essere sexcxsy ma lui non mi si fila di pezza. Sono giovane e con tutte le mie belle cose dove dovrebbero essere (lei mi capisce..) ma nonostante ciò e nonostante le mie folli spese in lingerie sexcxsy, lui non è più gonfio d’amore come un tempo. Devo forse io rassegnarmi alla castità ? Devo forse io cedere alle intemperanze del macellaio di Abbiategrasso, devo forse io sciogliere il viagra nel suo vino ? Devo forse io essere più spregiudicata ?, Devo forse io.. (omiss)
Tronco qui la lettera di Fedora Thunderbird Outlook perchè stava diventando un po’ ripetitiva.
Cara Signora Outlook, ma la chiamerò simpaticamente solo Fedora : le giovani donne non sono spesso a conoscenza delle orride trasformazioni che subisce un uomo dopo solo alcuni anni di convivenza o matrimonio. Proverò ad analizare le più evidenti per capire insieme se si tratta dei sintomi manifestati da suo marito.
Il gentiluomo è nato per le regate di classe open, il polo, il golf, la canasta e (in modo più radicato) per la caccia alla giovinetta. Il cacciatore che scopre che la sua ultima preda è parte integrante del suo habitat perde un po’ di mordente e si dedica di più alla canasta (o alle regate di classe open, al polo, al golf).
L’uomo convivente ha la pervicace abitudine di tralasciare il proprio aspetto fisico nella media distanza, può capitare così che la stessa mutanda lo accompagni per più e più giorni, il pedalino forato sull’alluce non sia vissuto da lui come un problema e che i suoi addominali, una volta scolpiti dal Bernini, si trasformino in una massa scarsamente consistente dalle multiple pliche cutanee.
Questo atteggiamento di abbandono fa si che egli perda un po’ della propria fierezza virile con conseguente svilimento della propria autostima amatoria. Da qui nascono i rapporti sessuali tra conviventi detti “One hit and run” (una botta e via), per nulla soddisfacenti per la giovinetta e poco appaganti per il gentiluomo.
Il gentiluomo di suo è sostanzialmente un sempliciotto e le sue esigenze sono tanto elementari quanto facili da interpretare. Lei, Fedora, mi dice che spende cifre ragguardevoli in lingerie sexy e cremine per il corpo.. ma probabilmente il coinvolgimento di cui ha bisogno suo marito, per tornare ad essere quel meraviglioso bisteccone di un tempo, è anche e soprattutto di natura emotiva.
Se lei si limita a “indossare” biancheria sexcxsy senza in realtà portarla, se gli ricorda la rata del mutuo da pagare mentre si sistema il reggicalze, se insomma per un motivo qualsiasi il quotidiano e la razionalità mettono piede nella vostra alcova, probabilmente vi aspettano ancora parecchie “One hit and run”. Perchè, mia cara Fedora Thunderbird Outlook, la razionalità non è neanche lontana parente della passione
Il gentiluomo del nuovo millenio ha un alleato in più nella sua estenuante ricerca di affascinanti donne con le quali esercitare la propria arte seduttiva e amatoria.
Solo alcuni piccoli consigli per coloro che si avvicinano al “fenomeno social” per intrecciare nuove stimolanti amicizie femminili.
Scegliete una bella foto per il vostro profilo. Nel mio caso lo scatto utilizzato è del compianto fotografo di matrimoni Carmine Maria Busani, ma sono certo che saprete reperire una immagine in grado di valorizzare il vostro viso anche senza Busani.
Siate sempre cortesi ed internazionali ringraziando le giovinette che vi aggiungono ai contatti a prescindere dalla loro latitudine.
Prendetevi a cuore le loro ambasce e siate estremamente disponibili. Una manifestazione di affetto, anche se proveniente da uno sconosciuto, può essere ugualmente gradita.
Essere propositivi aiuta le relazioni sociali, anche una giovinetta sexy che si presenta in bikini nel proprio profilo vive insicurezze e ha necessità di conferme.
Insomma, la mia impressione è che le piccole regole di buona creanza applicabili nella vita quotidiana siano assolutamente valide anche su questo moderno apparato elettronico chiamato Facebook e soprattutto non dobbiamo mai dimenticare che dietro ai faccini dei profili si celano persone in carne ed ossa (e bikini).
A chi mi chiede via e-mail se io sia riuscito a sedurre qualche giovinetta grazie a FB, rispondo : “il gentiluomo non si vanta delle proprie conquiste ma lascia che sia il ricordo delle proprie gesta, conservato dalla giovinetta a imperitura memoria, a parlare di lui”.
Ma del resto, si sa, io sono un uomo d’altri tempi..
Mi scrive il lettore Ettore Lapo Pusceddu da Cagliari la seguente missiva elettronica :
“Caro Belinoni Frustalupi,
Passo parecchio tempo nelle discoteche e nei dancing della mia città ma non riesco proprio a sedurre nessuna giovinetta. E’ mai possibile che io vada sempre in bianco e che nessuna si decida a concedersi a me ?. Sbaglio forse impostazione nella danza, sbaglio forse atteggiamento ? O sbaglio semplicemente a insistere ? “. ps: “..e non è che ci provo con delle gran fighe, anzi..”
Caro Ettore Lapo. Il Dancing, la balera, la discoteca e il night possono essere per un gentiluomo ottimo terreno di caccia alla giovinetta, un Cha-Cha coinvolgente, una Lambada strasgressiva o una scatenata Mazurka saranno le nostre alleate numero uno nel tentativo di “affiliazione” della discinta giovane che nella sala da ballo si dimena come una tarantolata.
Il seduttore ballerino non deve mai dimenticare che il “dancing” è una vera e propria Jungla popolata da decine di predatori come lui, per avere la meglio dovrà agire con la velocità di un ghepardo e con la furbizia di una lince.
Anche se siete nel locale da ballo da soli, non palesate mai un atteggiamento rinunciatario o passivo. La giovinetta vi scruta nell’ombra ed è importante non far vedere mai che siete “alla canna del gas”.
Quando le danze inizieranno, il vostro ingresso in pista dovrà essere autorevole e plastico. Il consiglio è di ancheggiare roteando le braccia ed entrare in pista fissando in modo deciso la giovinetta che avete intenzione di sedurre.
l’alto volume della musica deve essere interpretato come un vantaggio. Sarà infatti possibile, quando inizierete a comunicare con la giovinetta ballerina, avvicinarsi al suo padiglione e creare istantaneamente una grande intimità mentre le comunicherete le vostre generalità. Il momento del “ballo lento” è quello che tutti i gentiluomini attendono per poter finalmente stringere a sè la giovinetta ed iniziare a saggiare la morbidezza delle sue forme. Come detto in passato è necessario imparare a gestire l’immancabile erezione in modo da non risultare sfrontati, evitando l’effetto domopack e lasciando sempre qualche centimetro tra voi e la giovane.
Rispondo in chiusura al gentile lettore che mi ha contattato lasciandogli un tema su cui riflettere : “la giovinetta di aspetto poco gradevole non è in generale abituata a dire si, per il semplice fatto che nessuno le chiede mai niente.. Probabilmente orientarsi su una giovinetta più avvezza ai giochi dell’amore migliorerebbe le tue possibilità”
Vi saluto segnalandovi alcune illustrazioni animate, ad opera di un mio allievo d’oltre oceano che vi guideranno nell’esercizio del ballo e nell’apprendimento dei passi più comuni.
Miei cari (e sempre più numerosi amici) la seduzione di una fanciulla sconosciuta è operazione delicata che richiede tutta la sensibilità di un gentiluomo. Non serve che vi dica che gli occhi sono il primo strumento a nostra disposizione per creare l’iniziale contatto e per trasmettere tutta la nostra passione.
Durante una cena sociale o un evento ippico di rilievo, potrà capitare di notare una giovinetta di grande fascino che vorrete immediatamente tentare di concupire.
Ecco alcune semplici tecniche da attuare :
(figura1) Innamorato
1) Incrociando lo sguardo della giovinetta ponete le vostre labbra a guisa di cerchio e, sgranando gli occhi, inviatele un simulacro di bacio. Può aiutare anche passare ripetutamente la lingua sul labbro superiore per dare una connotazione più sensuale al messaggio.
2) Lei probabilmente abbasserà lo sguardo, tutto sotto controllo. Passiamo alla fase B.
3) Avvicinatevi alla giovine il più possibile e (accendendo un sigaro) aspirate profonde boccate che poi avrete cura di dirigere verso la vostra potenziale preda per attirare l’attenzione. Le giovinette amano il profumo del tabacco e probabilmente sarà lei stessa a rivolgervi la parola per chiedervi quale squisito manufatto cubano stiate gustando in quel momento.
(figura 2) impegnato
4) Se tutto è andato come previsto, starete chiacchierando amabilmente con la affascinante fanciulla. E’ giunto il momento di mostrare di che pasta siete fatti. Durante la conversazione, con grande disinvoltura, potrete mettere in atto delle prove di abilità che certamente sapranno affascinare la giovane preda. Si può trattare di veloci flessioni a terra o di brevi figure artistiche di sapore circense, fino ad arrivare (per i più abili) a destreggiare 3 o più sfere roteanti tra le mani.
5) Non dimentichiamo mai il linguaggio del corpo che non mente mai in nessuna circostanza. La giovinetta lo sa ed è per questo che non vi staccherà gli occhi di dosso. Questo è il momento per trasmettere con il corpo il vostro status. Le
(figura3) felicemente divorziato
illustrazioni che ho inserito a corredo sono tratte dalla pubblicazione (anno 1895) “Ars amandi De Frustalupi“, si tratta di Gaspar Belinoni Frustalupi (mio beneamato nonno) che ci mostra come comunicare alla giovinetta senza parlare il proprio status di uomo, impegnato (figura 2), felicemente divorziato (figura3) o di perdutamente innamorato (figura1).
Fate tesoro di questi semplici consigli e, mi raccomando, non abbandonatevi mail all’improvvisazione !.
Nella prossima pubblicazione afforonteremo il tema della seduzione all’interno di un “locale da ballo”, vi aspetto.
Ravasio Belinoni Frustalupi
Evviva il maestro Ravasio Belinoni Frustalupi !! Evviva L’arte della seduzione !
Se avete seguito scrupolosamente le indicazioni dei precedenti articoli, probabilmente, la giovinetta che avete invitato ad uscire con Voi sarà più che determinata a concedervi le sue grazie. Ecco un semplice vademecum con alcuni gesti adeguati alla situazione che sapranno lasciare in lei un ricordo positivo oltre che compiacerla sotto il profilo meramente erotico.
1) Come spogliarsi :
Il gentiluomo è abituato al corroborante tepore della propria magione e non è fatto per le sfide alle basse temperature. Sarà conveniente che egli tenga indosso una sana canottiera di flanella e, dove possibile, i pedalini corti. La combinazione di questi due capi di biancheria intima garantiranno la temperatura corporea durante l’amplesso oltre a donare un fascinoso alone di misteriosa sensualità.
2) La mutanda :
Sfilarsi la mutanda è operazione delicata ma può risultare estremamente sgradevole se effettuata in modo sgraziato, o peggio, perdendo l’equilibrio. Tenetene conto !. Consiglio, una volta sfilata, di farla brevemente roteare sul dito indice per poi lanciarla simpaticamente nel punto più remoto della stanza.
3) Le luci :
Se la giovinetta con la quale state per fare all’amore presenta chiari problemi di ritenzione idrica, evitate luci dirette che potrebbero evidenziare le di lei imperfezioni. Ciò contribuirà a farla sentire a proprio agio e ad aumentare l’intimità con il gentiluomo. Se, per contro, la giovinetta è estremamente magra, il mio consiglio è quello di mantenere una sufficente visibilità. Quando lei si lancerà verso di Voi avrete ben chiara la situazione e non penserete che vi sia caduto addosso il crocifisso.
4) I preliminari :
Moderni studi scientifici hanno dimostrato che i “preliminari” sono stati nel tempo molto sopravalutati e ormai ritenuti dalla giovinetta assolutamente inutili, se non addirittura dannosi. Se proprio intenderete avventurarvi in una pratica così desueta citerò il mio maestro spirituale, Tommaso Agamennone Pistolazzi, che diceva sempre : “..non ci sono preliminari erotici che un gentiluomo non possa affrontare tenendo le mani dietro la nuca”.
5) L’amplesso :
La ricerca del punto G è tempo perso. O la giovinetta vi fornisce indicazioni dettagliate e vi correda di navigatore satellitare, altrimenti lasciate proprio perdere. Concentratevi su ciò che state facendo e tutto verrà da sè. Insomma.. si facevano queste cose anche prima che inventassero ’sta storia del punto G.
6) L’orgasmo della giovinetta :
…magari di questo ne parliamo un’altra volta
7) L’orgasmo del gentiluomo :
Il gentiluomo deve mantenere una certa eleganza soprattutto in certi momenti. Evitate di cantare l’inno della vostra squadra, o peggio, di esclamare “magica Inter !!”. Se avete visto troppi film di Rocco Siffredi uno strano spirito di emulazione potrebbe spingervi a fare delle facce strane e a grugnire: valutate se sia il caso e soprattutto se siete credibili.
Il “dopo” :
Questo è il momento adatto per esprimere il proprio entusiasmo per l’amplesso appena compiuto. Il gentiluomo potrà a sua discrezione declamare un sonetto, telefonare a un amico per compiacersi, oppure (rivolgendosi alla giovinetta con sguardo sornione) dirle : “..come hai detto che ti chiami ?”.
Io vi ho tracciato i contorni e le linee guida da seguire, starà a voi e alla vostra esperienza arricchire e personalizzare il rapporto con la giovinetta assecondando le sue e le vostre peculiarità.
Avete visto, e parlo a chi tra voi è più insicuro e timido, che tutto sommato è abbastanza facile per un gentiluomo regalare a una dolce fanciulla momenti sfrenati di erotismo. Sono certo che, con un po’ di pratica, riuscirete a protrarre il vostro ed il suo piacere fino ad arrivare anche a due, tre minuti.
Nel precedente articolo abbiamo esaminato la “cena” come momento importante per creare intimità con la giovinetta che intendiamo concupire, oggi affronteremo il successivo, fondamentale passo.
Finita la cena con la giovinetta, il gentiluomo anelerà ad aumentare il livello di confidenza con lei e, dove possibile, a congiungersi carnalmente con la medesima. Alcuni piccoli ma significativi segnali del suo corpo potranno aiutare il gentiluomo a capire se ella sia disposta o meno a concedere le proprie grazie.
Lei sta ancora rileggendo il conto che poco prima ha pagato.
La giovinetta invia compulsivamente sms a conoscenti e non smette di fare e ricevere telefonate.
Al primo semaforo lei apre la portiera e vomita.
Sono tutti indizi che la giovane donna sta inviando a sua insaputa che il gentiluomo deve interpretare come sano entusiasmo per la serata che ella sta trascorrendo e come leggero imbarazzo per la fase successiva. Questo è il momento di essere assolutamente eleganti e comprensivi. E’ per questo che ci prepareremo al potenziale primo bacio nel seguente modo :
Vaporizzazione di “erbe alpestri” nel cavo orale e successiva “mano a conchetta” per autoverificare la decenza del proprio alito.
Rapida annusatina ascellare superficiale per constatare la “tenuta” dell’antitraspirante di fiducia.
Con l’unghia del mignolo asporteremo minuziosamente, con l’ausilio dello specchietto retrovisore, eventuali residui di cibo tra i denti e in tutta l’area gengivo-alveolare. Vi consiglio un duplice controllo se nel corso della serata avete consumato rucola..
Il momento è arrivato: siete con la pulzella sotto casa sua e probabilmente lei simulerà improvvisa fretta di rincasare adducendo scuse poco plausibili. Mantenete il controllo : sono sempre segnali del suo corpo perchè la giovinetta si sente in imbarazzo e teme di non saper gestire la propria attrazione.
E’ importante a questo punto che il gentiluomo sappia alleggerire la tensione del momento raccontando una barzelletta, declamando una poesia o ricordando sfiziosi episodi di vita vissuta come, ad esempio, quella volta che da ragazzo si è chiuso lo scroto nella cerniera dei pantaloni.
Se avrete seguito questi semplici consigli probabilmente di lì a poco starete cingendo la giovinetta tra le braccia e le vostre labbra si staranno sfiorando. Non perdete la testa proprio ora. Imparate a gestire l’immancabile erezione senza cedere alla tentazione di un “appoggio” inopportuno e prematuro ma al tempo stesso lasciate intuire una rigida disponibilità che , il Vostro Ravasio Belinoni Frustalupi vi augura, sarà uno stuzzicante interludio prima della fase successiva..
Il primo appuntamento con una fanciulla che si intende concupire è momento delicato e carico di aspettative. Il gentiluomo avrà il dovere di far sentire la giovinetta a proprio agio durante tutta la serata e la fase di corteggiamento.
la giovinetta suona il piano.
Allo scopo è ottima consuetudine intrattenerela raccontando dettagliatamente le proprie esperienze sentimentali finite male, con particolare riferimento alla più recente. Tale racconto, oltre ad essere per lei estremamente interessante, saprà creare un intimo clima di catastrofe che faciliterà la fase successiva.
Se ciò avverrà nel corso di una cena il gentiluomo avrà cura durante il racconto di soffermarsi a fissare il fondoschiena (o il seno) della cameriera smettendo di parlare per un attimo. La giovinetta in sua compagnia apprezzerà questa sana e virile attenzione e la convincerà senza meno di trovarsi in compagnia di un uomo di sesso maschile.
Ci sono cose che fanno sempre colpo sulle giovinette. Se il gentiluomo durante la cena avrà necessità di recarsi al bagno, potrà scegliere di farlo in modo anonimo oppure rendendo la cosa persino divertente. Esistono alcune frasi che Vi posso consigliare, di sicuro effetto e davvero originali, che vanno esclamate mentre ci si alza dal tavolo, ne cito alcune: “..devo fare acqua al merlo”, oppure : “..ho un salmone in canna” (se deve fare la cacca), e ancora : “..mi scoppia la vescica”, per finire con un classico : “..se non vado in cesso mi piscio addosso”. In tema di cacca, una frase che piace e che il gentiluomo può utilizzare simpaticamente per raggiungere il bagno è “..devo partorire un negretto”. Inutile sottolineare che tale frase è sconsigliata se la giovinetta in Vostra compagnia è di pelle scura.
Il gentiluomo ha smesso da tempo di pagare il ristorante alla giovinetta che vuole concupire perchè i tempi sono di molto cambiati da quando i nostri nonni scorazzavano allegri durante il boom economico con le loro Alfette decapotabili. Oggi la giovinetta è indipendente e vota spesso Berlusconi, quindi pagarle la cena è cosa obsoleta ed oltremodo irriverente. Il conto lo pagherà con un sorriso la giovinetta stessa..
Il gentiluomo esclamerà : “l’addition ! s’il vous plaît !”, poi, quando la succitata cameriera recherà il conto al tavolo, alzerà le mani al celo e con entrambi gli indici indicherà simpaticamente la propria compagna di tavolo, strizzando l’occhio e tenendo abilmente tra i denti un mezzo stuzzicadenti succhiato sfoderando un sorriso sornione.
in questa puntata abbiamo esaminato alcune situazioni generali che riguardano il primo appuntamento, nella prossima affronteremo tematiche più piccanti.
Cari lettori ma soprattutto carissime giovinette il momento è per me solenne.
Mi pregio infatti di annunciarVi la nascita in data odierna del mio personale blog ufficiale. Per chi non mi conoscesse, io sono il Dott. Ravasio Belinoni Frustalupi, esperto di seduzione della giovinetta, sessuologo di chiara fama nonché Direttore ed amministratore unico dell’omonima Fondazione.
Dopo un anno di fruttuosa e gradevolissima collaborazione con l’anziano Rick (del blog PocaCola) ho deciso di avere uno spazio tutto mio per poter meglio rispondere alle Vostre innumerevoli questioni di natura sentimentale, sechisy o sesciuale.
A breve disporremo online uno storico degli articoli da me precedentemente pubblicati sul blog del vecchio, dopodichè procederò alla risoluzione delle Vostre innumerevoli problematiche legate all’affiliazione della giovinetta, alle tecniche di corteggiamento, al mondo sesciuale, insomma : a tutti quei consigli che potranno aiutare il gentiluomo ghiotto di relazioni con le giovinette (ma anche con le più attempate trentenni o trentunenni) nel raggiungimento del suo gioioso e sordido scopo.
Quindi: inviate senza por tempo in mezzo le Vostre missive alla redazione, che avrà cura di segnalarmi i casi più interessanti ai quali risponderò e che pubblicheremo su questo medesimo blog.